Data Pubblicazione: 13/09/18

BACK! LA SCUOLA E’ TORNATA!

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BACK! LA SCUOLA E’ TORNATA!

Resta solo il tempo per controllare che i libri siano arrivati tutti, mettere le ultime etichette e decidere cosa non può mancare nell’astuccio del primo giorno, chiudere gli zaini e controllare l’orario d’ingresso ma ormai è scritto nero su bianco sul foglio appeso dal papà sul frigorifero oppure sulla lavagnetta della cucina; lunedì mattina, 17 settembre, in Emilia Romagna si comincia: la scuola è tornata!

C’è chi ha già sentito il compagno o la compagna di banco e ha preso accordi per dove incontrarsi. C’è chi andrà in bicicletta, chi con l’autobus, chi a piedi e intanto pensa con piacere che rivedrà la sua maestra sempre paziente e sorridente.

Per qualcuno invece sarà la prima volta e avverte con la stessa intensità l’emozione e l’incertezza di chi non ha termini precisi di confronto. C’è chi passa dalle elementari alle medie: lascia amici e insegnanti con cui ha condiviso cinque lunghi anni, inutile nasconderlo c’è qualche rimpianto e un po’ di timore: in fondo è il primo cambiamento consapevole e un po’ di nodo alla gola c’è.

Poi ci sono i ragazzi e le ragazze che spiccano il volo delle scuole superiori: è la prima scelta importante della loro vita, ne percepiscono il rischio ma è più forte l’euforia.

La scuola che torna lunedì è sempre la stessa ma per chi la vive è unica e profondamente nuova. Sono anni che non ritornano, visi che s’impara a riconoscere, altri da ricordare con la sensazione che quest’anno c’è qualcosa che manca. I ragazzi che entreranno dal portone o saliranno le scale troveranno aule e banchi, ambienti a loro noti, ma non è facile esprimere cosa vorrebbero dalla scuola.

Uno scrittore tra i più letti dai ragazzi, Alessandro D’Avenia, ha provato a mettersi nei loro panni e ha lanciato un appello agli insegnanti dalle pagine del Corriere della Sera invitandoli a trasmettere “passione, sogni e la capacità di ragionare”; a coltivare il talento che resta, ed è diverso per ciascuno, e dura più di un voto; a motivare i ragazzi a conoscere perché la curiosità è il motore che spinge avanti nelle avventure più faticose e fa di uno sbaglio un’esperienza.

Lunedì, nelle aule delle scuole dei centri cittadini come delle periferie, un piccolo esercito si presenterà alla porta: aspetta di essere accolto e accompagnato con fermezza, certo, ma anche con entusiasmo alla conquista di un mondo sconosciuto, difficile e insieme affascinante.

Dietro di loro, una mamma, un papà o una nonna faranno un ultimo saluto, una raccomandazione, un sorriso rassicurante. Per tutti sarà il momento di affidarsi a perfetti sconosciuti che se sapranno fare tesoro dei suggerimenti del maestro d’Avenia potranno trasformare un atto amministrativo in un’autentica passione. Qualche anno fa, nell’Emilia colpita dal terremoto, un paio di insegnanti salutò i ragazzi di quinta con questa frase: “Vivete per il presente, sognate per l’avvenire, imparate dal passato”. E resta un bell’augurio anche per tutti gli studenti dell’anno scolastico 2018-2019.

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Posted on

September 13, 2018