Data Pubblicazione: 15/05/18

Il poema del gatto.

In attesa della sfilata felina del 26 maggio al Fidenza Shopping Park...
Il poema del gatto.

La citazione più divertente è quella di Giovanni Trapattoni“non dire gatto” che oltre a diventare il titolo del suo libro l’ha reso l’allenatore più sornione del campionato di calcio non solo italiano.

Ma più della cronaca sportiva è il cinema ad averci regalato le suggestioni più note del mondo dei gatti: dal glam “Colazione da Tiffany” dove un’iconica Audrey Hepburn chiama gatto il suo micio “perché i randagi senza nome non appartengono a nessuno, e nessuno appartiene a loro”; al seduttivo Cagliostro di “Una strega in paradiso” con Kim Novak, al romantico per eccellenza Romeoer mejo del Colosseo, degli Aristogatti, non meno amato di Zorba, il gatto de “La gabbianella e il gatto”, che ricorda a Fortunata, e a tutti noi, che “vola solo chi osa farlo” anche se l’eroe più affascinante resta il “Gatto con gli stivali” a cui Antonio Banderas ha prestato la voce.

Ci sono molti altri esempi ma già questa short list ci permette di dire che esiste, e non solo nell’immaginario collettivo, uno stretto legame tra noi e i gatti, o meglio tra alcune loro caratteristiche e il mondo dei felini domestici: il senso di indipendenza, la capacità di sedurre, il senso del mistero e l’amore per l’avventura. E in molti casi, cinematografici, il binomio gatta – attrice di grande fascino diventa il motore centrale della vicenda.

La vita quotidiana conferma l’attrazione reciproca tra donne e gatti che ha rivalutato le ‘Cat Ladies’ o gattare la cui predilezione per i gatti randagi offre un esempio di volontariato sociale, seguito e apprezzato da tutti coloro che inondano i social di immagini di gattini accattivanti, oggi first in class per numero di “like”, ma soprattutto, ha contribuito a contrastare fenomeni di abbandono o maltrattamento.

Festeggiato a più riprese, il calendario gli rende onore il 17 febbraiogiornata mondiale del gatto, l’8 agosto World Cat Day e il 17 novembregiornata del gatto nero, coccolato e amato, al gatto non mancano riconoscimenti e tra gli attestati di attenzione rientra anche la SFILATA FELINA, organizzata dal Fidenza Shopping Park sabato 26 maggio alle 16.30: http://www.fidenzapark.it/blog/2018-cat-park-sfilata-felina-strana-coppia-clarissa-martinelli/.

Il poeta Pablo Neruda definisce il gatto “minima tigre da salotto”, immagine che ci fa sorridere perché i suoi artigli più che intimorire suscitano tenerezza, anche se la storia di questo animale domestico è ricca di mistero e di suggestioni: nell’antichità viene associato al mondo delle tenebre, simbolo di sensibilità e di femminilità e del tutto incolpevole condivise con il mondo femminile la triste esperienza delle accuse di stregoneria. Oggi del tutto riscattato dai pregiudizi il gatto è apprezzato per la sua personalità caratterizzata da un affetto che non vive di dipendenza ma di assoluta fedeltà: il gatto ama, rispetta e difende il suo padrone come se appartenesse alla sua famiglia, geloso dei suoi spazi e delle sue abitudini come della sua padrona, sa mantenere le distanze e non dare noia. Accetta la tenerezza ma le pone dei limiti, con curata eleganza afferma il proprio diritto alla propria indipendenza. Protagonista di un universo complesso, come scriveva Jean Burden, se “Un cane è prosa. Un gatto è poema.”

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May 15, 2018